Abbiamo provato tutto per liberarci dalla sofferenza. Siamo andati ovunque per liberarci dalla sofferenza. Abbiamo comprato tutto per eliminarla. L’abbiamo ingerita tutto per eliminarla. Infine, quando uno ha provato abbastanza, nasce la possibilità di una maturità spirituale: la disponibilità a smettere il tentativo inutile di eliminarla e, invece, sperimentare davvero la sofferenza. In quell’istante memorabile si realizza ciò che è oltre la sofferenza, ciò che non è toccato dalla sofferenza. Si realizza chi si è veramente.
Se sei disposto a concedere un istante per ritirare l’attenzione da qualunque sia il tuo dialogo interiore, a ritirare energia da qualunque sia l’ultimo punto di vista sulla tua sofferenza, diventa immediatamente evidente ciò che c’è qui: la pienezza, la ricchezza e l’amore di sé come vita consapevole.
Abbandona ogni pensiero, emozione e circostanza a ciò che è più grande e più profondo. Abbandona la tua identità. Abbandona la tua sofferenza a ciò che è più vicino dell’identità, più profondo della sofferenza. In questo abbandono scopri vittoria o sconfitta?