Swami Rama

Swami Rama

Yogi himalayano noto per l'integrazione di scienza e spiritualità.

Un venerato yogi della tradizione himalayana che ha colmato il divario tra antiche pratiche spirituali e moderna comprensione scientifica. Attraverso una rigorosa autodisciplina e tecniche yogiche avanzate, ha dimostrato la profonda interconnessione tra corpo, mente e spirito. I suoi insegnamenti enfatizzavano l'applicazione pratica della saggezza spirituale alla vita quotidiana, ispirando i ricercatori a bilanciare la pace interiore con l'indagine scientifica. Portando pratiche esoteriche nel regno dello studio scientifico, è diventato un pioniere nell'unire la saggezza dell'Oriente con il rigore analitico dell'Occidente.

Swami Rama Citazioni sull'Anima

  • Il guru non vuole nulla dal discepolo. Il guru è quella forza che muove un’anima verso l’illuminazione. Le azioni del guru nascono da pura compassione. Come il sole che splende e vive lontano, il guru dona amore spirituale e resta senza attaccamento.
  • Tutti gli esseri esistono in uno stato invisibile e poi giungono allo stato della visibilità. Il cambiamento avviene soltanto sulla superficie, mentre la gloria del Sé, che esiste da sempre, resta immutata; cambiare forma non tocca la Realtà autoesistente. L’Atman, l’Anima o il Sé dimora in ciò che è perituro, eppure rimane imperituro.
  • La spiritualità sorge quando l’individualità scompare. Quando il nostro ego diventa consapevole di qualcosa di più alto di lui—lo Spirito individuale, o Anima—allora la spiritualità sorge.
  • Lo yoga non è una religione. Non è soltanto un sistema di esercizi per mantenere il corpo in forma o per curare piccoli disturbi fisici. Lo yoga è una disciplina per lo sviluppo più pieno dell’anima, della mente e del corpo. Lo yoga è un approccio scientifico e olistico alla vita.
  • È impossibile comprendere ciò che esiste attraverso il ragionamento o dibattiti intellettuali. La verità assoluta non può essere provata scientificamente, perché non può essere osservata, verificata o dimostrata tramite percezioni sensoriali. (…) Per questo gli scienziati non possono giungere a una conclusione oggettiva sull’immortalità dell’anima e sulla vita dopo la morte, e in ogni caso nulla potrebbe convincerli. (…) Il mondo oggettivo è solo metà dell’universo. Ciò che percepiamo con i sensi non è il mondo nella sua totalità. L’altra metà, che include mente, pensieri ed emozioni, non può essere spiegata tramite percezioni sensoriali di oggetti esterni. (…) L’anima non è stata creata. È essenzialmente coscienza ed è perfetta. Dopo la dissoluzione del corpo grossolano, tutto resta latente. L’anima sopravvive.
  • L’ascetismo autentico, per trovare la propria anima e per il bene dell’umanità, merita venerazione.
  • Fu il Signore Gesù Cristo a dire: “Chi vorrà salvare la propria vita la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia la salverà. Che vantaggio avrà un uomo se guadagnerà tutto il mondo e perderà la propria anima?”