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Citazioni sui Pensieri da Ramana Maharshi

  • Da dove nasce questo “io”? Cerca dentro: allora svanisce. Questa è la ricerca della saggezza. Quando la mente indaga incessantemente la propria natura, si rivela che non esiste una cosa chiamata mente. Questo è il sentiero diretto per tutti. La mente è soltanto pensieri. Tra tutti i pensieri, il pensiero “io” è la radice.
  • La pace può regnare solo dove non c’è disturbo, e il disturbo nasce dai pensieri che sorgono nella mente.
  • La meditazione aiuta la concentrazione della mente. Allora la mente è libera dai pensieri ed è nella forma meditata.
  • Il silenzio non finisce mai di parlare. Il parlare a voce ostacola l’altro parlare del silenzio. Nel silenzio si è in contatto intimo con l’ambiente. Il linguaggio è soltanto un mezzo per comunicare i propri pensieri a un altro. Il silenzio parla sempre.
  • Quando ci sono pensieri, è distrazione; quando non ci sono pensieri, è meditazione.
  • Si dice che il pensiero «io» sia la somma totale di tutti i pensieri. La sorgente del pensiero «io» deve essere indagata.
  • La mente è soltanto un insieme di pensieri. I pensieri hanno la loro radice nel pensiero “io”. Chi indaga il Vero “Io” gode della quiete della beatitudine.
  • Il fatto è che la mente è solo un insieme di pensieri. La mente si ingrassa con nuovi pensieri che sorgono. Perciò è sciocco tentare di uccidere la mente per mezzo della mente. L’unico modo è trovare la sua sorgente e restarvi attaccati. Allora la mente svanirà da sola.
  • Se segui la via dei tuoi pensieri, sarai trascinato da essi e ti ritroverai in un labirinto senza fine.
  • La realizzazione non è nulla di nuovo da acquisire. È già lì, ma è ostruita da uno schermo di pensieri. Tutti i nostri tentativi mirano a sollevare questo schermo, e poi la realizzazione si rivela.
  • Vedi cosa ti aiuta a tenere lontani tutti gli altri pensieri e adotta quel metodo per la tua meditazione.
  • Se uno vuole dimorare nello stato senza pensieri, la lotta è inevitabile. Bisogna farsi strada combattendo prima di ritrovare il nostro stato originario primordiale. Se si riesce nella lotta e si raggiunge l’obiettivo, il nemico—cioè i pensieri—si calmerà nel Sé e scomparirà del tutto.
  • Vedi chi è il dubbioso, chi è il pensatore. È l’ego. Trattienilo: gli altri pensieri svaniranno—l’ego resterà puro. Osserva la sorgente da cui l’ego nasce e dimoraci dentro. Questa è la coscienza pura.
  • I pensieri vanno e vengono. Le emozioni vanno e vengono. Scopri ciò che rimane.
  • La concentrazione non è pensare a una cosa. Al contrario, è escludere tutti i pensieri, perché ogni pensiero ostacola il senso del tuo vero essere. Ogni sforzo deve essere diretto soltanto a rimuovere il velo dell’ignoranza. Concentrare la mente soltanto sul Sé conduce alla felicità o alla beatitudine. Richiamare i pensieri, trattenerli e impedir loro di uscire verso l’esterno si chiama distacco (vairagya). Fissarli nel Sé è pratica spirituale (sadhana). Concentrare sul cuore è la stessa cosa che concentrare sul Sé. Il cuore è un altro nome del Sé.
  • Con l’indagine “Chi sono io?”. Il pensiero “chi sono io?” distruggerà tutti gli altri pensieri e, come il bastone usato per rimestare il rogo ardente, alla fine anche lui verrà distrutto. Allora sorgerà la realizzazione del Sé.
  • Meditare significa restare su un solo pensiero. Quel pensiero unico allontana gli altri; la distrazione della mente è un segno della sua debolezza; con la meditazione costante essa acquista forza.
  • Come si elimina la paura? Ramana: Che cos’è la paura? È soltanto un pensiero. Se c’è qualcosa oltre il Sé, allora c’è motivo di temere. Chi vede le cose separate dal Sé? Prima nasce l’ego e vede gli oggetti come esterni. Se l’ego non sorge, esiste soltanto il Sé e non c’è nulla di esterno. Qualsiasi cosa esterna a te implica l’esistenza del vedente dentro di te. Cercandolo, si elimina il dubbio e la paura. Non solo la paura: anche tutti gli altri pensieri centrati sull’ego scompaiono con essa.
  • Tra tutti i pensieri che sorgono nella mente, il pensiero “io” è il primo pensiero.
  • I pensieri buoni tengono lontani i pensieri cattivi. Devono sparire essi stessi prima che si raggiunga lo stato di realizzazione.
  • Al di fuori dei pensieri non c’è alcuna entità indipendente chiamata mondo. Nel sonno profondo non ci sono pensieri e non c’è mondo. Nello stato di veglia e nei sogni ci sono pensieri e c’è anche un mondo. Come il ragno emette il filo (della tela) da sé e poi lo ritira di nuovo in sé, allo stesso modo la mente proietta il mondo da sé e poi lo risolve di nuovo in sé.
  • Non devi aspirare a nessuno stato nuovo, né ottenerlo. Elimina i tuoi pensieri presenti: è tutto.
  • Rifugiati nel silenzio. Puoi essere qui o lì o ovunque. Fissato nel silenzio, stabilito nell’“io” interiore, puoi essere ciò che sei. Il mondo non ti turberà mai se sei ben fondato sulla tranquillità dentro. Raccogli i tuoi pensieri dentro di te. Trova il centro del pensiero e scopri il tuo equilibrio del Sé. Nella tempesta e nel tumulto resta calmo e silenzioso. Osserva gli eventi attorno come un testimone. Il mondo è una rappresentazione. Sii testimone, rivolto verso l’interno e introspettivo.
  • Il grado di libertà dai pensieri indesiderati e il grado di concentrazione su un solo pensiero sono le misure per valutare il progresso spirituale.
  • Se un uomo pensa di essere nato, non può evitare la paura della morte. Faccia in modo di scoprire se è stato davvero nato o se il Sé abbia qualche nascita. Scoprirà che il Sé esiste sempre; il corpo che nasce si risolve in pensiero, e l’emergere del pensiero è la radice di ogni malizia. Trova da dove sorgono i pensieri. Allora potrai dimorare nell’intimo Sé sempre presente e sarai libero dall’idea di nascita e dalla paura della morte.