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Citazioni sul Mondo da Carl Jung

  • Le persone faranno qualsiasi cosa, anche la più assurda, pur di evitare di affrontare le proprie anime. Praticheranno lo yoga indiano e tutti i suoi esercizi, osserveranno un rigido regime alimentare, studieranno la letteratura di tutto il mondo — tutto perché non riescono a stare con se stessi e non hanno la minima fede che qualcosa di utile possa mai nascere dalle loro stesse anime.
  • La proiezione [della tua stessa ombra] rende l’intero mondo una replica del tuo volto sconosciuto.
  • Il nostro intelletto ha creato un mondo nuovo che domina la natura, e lo ha popolato di macchine mostruose.
  • Per me era essenziale avere una vita normale nel mondo reale, come contrappeso a quel mondo interiore così strano. La mia famiglia e la mia professione rimasero la base a cui potevo tornare.
  • La natura mi sembrava piena di meraviglie, e desideravo immergermi in esse. Ogni pietra, ogni pianta, ogni singola cosa mi pareva viva e indicibilmente meravigliosa. Mi sono immerso nella natura, quasi strisciando fino all’essenza stessa della natura, lontano dall’intero mondo umano.
  • Con serietà mi chiesi in che tipo di mondo fossi capitato.
  • L’individualizzazione non chiude fuori dal mondo, ma raccoglie il mondo dentro di sé.
  • In ultima analisi, l’essenziale è la vita dell’individuo. Solo questa fa la storia; qui soltanto avvengono le grandi trasformazioni. E tutto il futuro, tutta la storia del mondo, infine nasce come una gigantesca sintesi da queste sorgenti nascoste negli individui.
  • Poiché psiche e materia sono contenute nello stesso mondo e, inoltre, sono in contatto continuo tra loro e infine poggiano su fattori trascendentali non rappresentabili, non è solo possibile ma abbastanza probabile—persino—che psiche e materia siano due aspetti diversi della stessa cosa.
  • Quanto più il mondo esterno si vela, perdendo costantemente colore, tono e passioni, tanto più il mondo interiore ci chiama con urgenza.
  • Lontano dall’essere un mondo materiale, questo è un mondo psichico: ci permette soltanto inferenze indirette e ipotetiche sulla vera natura della materia. Il psichico, da solo, ha realtà immediata; e questo include tutte le forme del psichico, anche...
  • La conoscenza non ci arricchisce; ci allontana sempre di più dal mondo mitico in cui eravamo a casa per diritto di nascita.
  • Gran parte del male nel mondo deriva dal fatto che l’uomo, in generale, è incoscientemente senza speranza.
  • Non fa forse il mondo nascere il pensiero nelle teste umane con la stessa necessità con cui fa nascere i fiori sulla pianta?
  • Le cose più pericolose del mondo sono enormi accumuli di esseri umani manipolati da poche teste soltanto.
  • … l’anima non richiede gli organi dei sensi per vedere, udire, odorare, gustare e sentire, in uno stato molto più perfetto; ma con questa grande differenza: in quello stato è in connessione molto più vicina con il mondo spirituale che con quello materiale.
  • Il mondo pende da un filo sottile, ed è la psiche dell’uomo.
  • Viviamo in un mondo che, in certi aspetti, è misterioso: si possono fare esperienze che restano inspiegabili; non tutto ciò che accade può essere previsto. L’imprevisto e l’incredibile appartengono a questo mondo. Solo allora la vita è intera. Per me, il mondo è stato infinito e inafferrabile fin dall’inizio.
  • Serviva un’ottimismo fantastico e indistruttibile, lontanissimo da ogni senso di realtà, per esempio per scoprire nella vergognosa morte di Cristo davvero la più alta salvezza e la redenzione del mondo.
  • Riempire la mente consapevole con concezioni ideali è una caratteristica della teosofia occidentale, ma non il confronto con l’Ombra e con il mondo delle tenebre. Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo consapevole la tenebra. Tuttavia questo secondo procedimento è sgradevole e perciò non è popolare.
  • Non dovremmo fingere di comprendere il mondo soltanto con l’intelletto; lo cogliamo anche attraverso il sentire. Perciò il giudizio dell’intelletto, al massimo, è soltanto metà della verità e, se è onesto, deve anche riconoscere la propria inadeguatezza.
  • La sconvolgimento del nostro mondo e lo sconvolgimento della nostra coscienza sono la stessa cosa.