Meditare significa espansione consapevole di sé. Meditare significa la consapevolezza cosciente della Realtà trascendentale. Meditare significa riconoscere o scoprire il proprio vero Sé. È attraverso la meditazione che trascendiamo limitazione, schiavitù e imperfezione.
Con la concentrazione diventiamo a un solo punto; con la meditazione allarghiamo la nostra coscienza nel Vastissimo. Ma con la contemplazione cresciamo fino a diventare noi stessi il Vastissimo. Abbiamo visto la Verità. Abbiamo sentito la Verità. Ma la cosa più importante è crescere nella Verità e diventare totalmente uno con la Verità. Se ci concentriamo su Dio, possiamo sentirLo proprio davanti a noi o accanto a noi. Quando meditiamo, è inevitabile sentire l’Infinito, l’Eternità, l’Immortalità dentro di noi. Ma quando contempliamo, vedremo che noi stessi siamo Infinito, Eternità, Immortalità.
La meditazione è il linguaggio di Dio. Se vogliamo sapere qual è la Volontà di Dio nella nostra vita, se vogliamo che Dio ci guidi, ci modelli e si realizzi in noi e attraverso di noi, allora la meditazione è il linguaggio che dobbiamo usare.
La meditazione non è fuga. La meditazione è accettare la vita nella sua totalità, con l’intento di trasformarla per la più alta manifestazione della Verità divina qui sulla terra.
Se conosci l’arte divina della concentrazione, se conosci l’arte divina della meditazione, se conosci l’arte divina della contemplazione, allora puoi unire facilmente e consapevolmente il mondo interiore e quello esteriore.
La meditazione che ti dà gioia immediata o gioia continua è la migliore per te. Non tutti avranno la stessa meditazione. La tua meditazione non andrà bene per me, la mia meditazione non andrà bene per te. A te piace un certo cibo, a me no. Tu hai ragione nel tuo modo, io ho ragione nel mio. Ma quando sai qual è la tua migliore meditazione, per favore restaci fedele.
Se vuoi semplificare la tua vita, la risposta è la meditazione. Se vuoi realizzare la tua vita, la risposta è la meditazione. Se vuoi avere gioia e offrire gioia al mondo intero, allora la meditazione è l’unica risposta.
La meditazione è accettazione. È accettare la vita in noi, fuori di noi e attorno a noi. Accettare la vita è l’inizio della soddisfazione umana.
Che cos’è la meditazione? La meditazione è la nostra consapevolezza cosciente di qualcosa di vasto e infinito dentro di noi. La meditazione ci dona Pace, Luce e Beatitudine.
Accanto alla meditazione c’è la musica: musica piena d’anima, quella che muove e innalza la nostra coscienza in aspirazione.
Meditare non significa soltanto sedersi in silenzio per cinque o dieci minuti. Richiede uno sforzo consapevole. La mente deve essere resa calma e quieta; allo stesso tempo deve restare vigile, per non permettere l’ingresso di pensieri o desideri che distraggono.
La meditazione semplifica la nostra vita esteriore e dà energia alla nostra vita interiore. La meditazione ci dona una vita naturale e spontanea, una vita così naturale e spontanea che non possiamo respirare senza essere consapevoli della nostra stessa divinità.
La meditazione è l’occhio che vede la Verità, il cuore che sente la Verità e l’anima che realizza la Verità.
Solo attraverso la meditazione possiamo ottenere una pace duratura, una pace divina. Se mediti con l’anima al mattino e ricevi pace anche solo per un minuto, quel minuto di pace permea tutta la tua giornata. E quando la meditazione è di ordine più alto, allora ottieni davvero una pace stabile, luce e delizia. Abbiamo bisogno della meditazione perché vogliamo crescere nella luce e realizzarci nella luce. Se questa è la nostra aspirazione, se questa è la nostra sete, allora la meditazione è l’unico cammino.
La vera meditazione non la facciamo noi. La compie il nostro Pilota Interiore, il Supremo, che medita costantemente in noi e attraverso di noi. Noi siamo soltanto il vaso, e permettiamo che Egli ci riempia con tutta la Sua Coscienza.
La meditazione è l’unico modo per superare la paura. Non c’è altro modo. Perché la meditazione ci aiuta a superare la paura? In meditazione ci identifichiamo con l’immenso, con l’Assoluto. Quando abbiamo paura di qualcuno o di qualcosa, è perché non sentiamo che quella persona o quella cosa faccia parte di noi. Quando abbiamo stabilito un’unione consapevole con l’Assoluto, con l’Infinito Immenso, tutto ciò che esiste è parte di noi. E come potremmo avere paura di noi stessi?