La meditazione dipende dalla forza della mente. Deve essere incessante anche mentre si lavora. Un tempo particolare per essa è previsto per i principianti.
La meditazione aiuta la concentrazione della mente. Allora la mente è libera dai pensieri ed è nella forma meditata.
Non ci sono impedimenti alla meditazione. Il solo pensiero di tali ostacoli è il più grande impedimento.
Quando ci sono pensieri, è distrazione; quando non ci sono pensieri, è meditazione.
La meditazione applica i freni alla mente.
Il maestro è dentro; la meditazione serve a rimuovere l’idea ignorante che egli sia soltanto fuori. Se è uno sconosciuto che aspetti, è destinato a scomparire. A cosa serve un essere transitorio come quello? Ma finché pensi di essere separato o di essere il corpo, anche un maestro esterno è necessario e apparirà come se avesse un corpo. Quando cessa l’identificazione errata di te stesso col corpo, il maestro si rivela essere nient’altro che il Sé.
Puoi continuare a leggere quanti libri vuoi sulla Meditazione. Possono solo dirti: «Realizza il Sé». Il Sé non si trova nei libri. Devi trovarlo dentro di te, in te stesso.
Vedi cosa ti aiuta a tenere lontani tutti gli altri pensieri e adotta quel metodo per la tua meditazione.
Il fattore principale nella meditazione è mantenere la mente attiva nella sua ricerca, senza assorbire impressioni esterne né pensare ad altre cose.
Meditare significa restare su un solo pensiero. Quel pensiero unico allontana gli altri; la distrazione della mente è un segno della sua debolezza; con la meditazione costante essa acquista forza.
Mantieni vivo il ricordo della tua vera natura, anche mentre lavori, ed evita l’impazienza che ti fa dimenticare. Agisci con deliberazione. Pratica la meditazione per quietare la mente e renderla consapevole del suo vero rapporto con il Sé che la sostiene. Non immaginare che sia “tu” a compiere il lavoro. Pensa che sia la corrente sottostante a farlo. Identificati con la corrente.
Poiché la verità è estremamente sottile e serena, la beatitudine del Sé può manifestarsi soltanto in una mente resa sottile e stabile da una meditazione assidua.
Dio dimora in te, come te, e non devi “fare” nulla per diventare realizzato in Dio o realizzato in Sé: è già il tuo vero e naturale stato. Lascia cadere ogni ricerca, volgi l’attenzione verso l’interno e sacrifica la mente dell’ego all’Unico Sé che irradia nel Cuore del tuo stesso essere. Perché diventi la tua esperienza vissuta, qui e ora, la Meditazione dell’Inchiesta sul Sé è un cammino diretto e immediato.