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Citazioni sulla Meditazione da Ramana Maharshi

  • La meditazione dipende dalla forza della mente. Deve essere incessante anche mentre si lavora. Un tempo particolare per essa è previsto per i principianti.
  • La meditazione aiuta la concentrazione della mente. Allora la mente è libera dai pensieri ed è nella forma meditata.
  • Non ci sono impedimenti alla meditazione. Il solo pensiero di tali ostacoli è il più grande impedimento.
  • Quando ci sono pensieri, è distrazione; quando non ci sono pensieri, è meditazione.
  • La meditazione applica i freni alla mente.
  • Il maestro è dentro; la meditazione serve a rimuovere l’idea ignorante che egli sia soltanto fuori. Se è uno sconosciuto che aspetti, è destinato a scomparire. A cosa serve un essere transitorio come quello? Ma finché pensi di essere separato o di essere il corpo, anche un maestro esterno è necessario e apparirà come se avesse un corpo. Quando cessa l’identificazione errata di te stesso col corpo, il maestro si rivela essere nient’altro che il Sé.
  • Puoi continuare a leggere quanti libri vuoi sulla Meditazione. Possono solo dirti: «Realizza il Sé». Il Sé non si trova nei libri. Devi trovarlo dentro di te, in te stesso.
  • Vedi cosa ti aiuta a tenere lontani tutti gli altri pensieri e adotta quel metodo per la tua meditazione.
  • Il fattore principale nella meditazione è mantenere la mente attiva nella sua ricerca, senza assorbire impressioni esterne né pensare ad altre cose.
  • Meditare significa restare su un solo pensiero. Quel pensiero unico allontana gli altri; la distrazione della mente è un segno della sua debolezza; con la meditazione costante essa acquista forza.
  • Mantieni vivo il ricordo della tua vera natura, anche mentre lavori, ed evita l’impazienza che ti fa dimenticare. Agisci con deliberazione. Pratica la meditazione per quietare la mente e renderla consapevole del suo vero rapporto con il Sé che la sostiene. Non immaginare che sia “tu” a compiere il lavoro. Pensa che sia la corrente sottostante a farlo. Identificati con la corrente.
  • Poiché la verità è estremamente sottile e serena, la beatitudine del Sé può manifestarsi soltanto in una mente resa sottile e stabile da una meditazione assidua.
  • Dio dimora in te, come te, e non devi “fare” nulla per diventare realizzato in Dio o realizzato in Sé: è già il tuo vero e naturale stato. Lascia cadere ogni ricerca, volgi l’attenzione verso l’interno e sacrifica la mente dell’ego all’Unico Sé che irradia nel Cuore del tuo stesso essere. Perché diventi la tua esperienza vissuta, qui e ora, la Meditazione dell’Inchiesta sul Sé è un cammino diretto e immediato.