Sri Aurobindo Citazioni sulla Conoscenza
La nostra conoscenza umana è una candela bruciata su un altare oscuro davanti a una Verità immensa come il sole.
L’ispirazione è un sottile fiume di luminosità che scaturisce da una conoscenza vasta ed eterna; supera la ragione in modo più perfetto di quanto la ragione superi la conoscenza dei sensi.
Quando saremo oltre i «sapere», allora avremo la Conoscenza.
Ciò che gli uomini chiamano conoscenza è l’accettazione ragionata di apparenze false. La saggezza guarda dietro il velo e vede.
La coscienza del veggente è un potere di conoscenza maggiore della coscienza del pensatore. La forza percettiva della visione interiore è più grande e più diretta del potere percettivo del pensiero.
C’è una conoscenza nel cuore del sonno.
La conoscenza si aggira cercando, ma non incontra il volto della Saggezza.
La vera conoscenza non si ottiene con il pensare. È ciò che sei; è ciò che diventi.
L’essere psichico e l’essere mentale, il Manomaya Purusha, non sono la stessa cosa. L’essere psichico è dietro la mente; è ciò che gli occidentali chiamano anima. Si interessa dei movimenti della mente e del vitale solo quando c’è armonia tra quei movimenti e la verità che sta al di sopra. La conoscenza dell’essere psichico è più profonda.
Il linguaggio stesso dei Veda è sruti: un ritmo non composto dall’intelletto, ma ascoltato; una Parola divina che vibra dall’Infinito verso l’uditorio interiore dell’uomo che in precedenza si è reso adatto alla conoscenza impersonale.
L’amore è il tema principale, la gioia è la musica, la conoscenza è l’esecutore, l’Infinito Tutto è il compositore e il pubblico.
Non solo una conoscenza più vera, ma anche una potenza maggiore viene a chi, nella quiete e nel silenzio della mente, invece di ribollire in superficie, può scendere nelle proprie profondità e ascoltare.
La questione più vitale del nostro tempo è se il futuro progresso dell’umanità debba essere governato dalla moderna mente economica e materialista dell’Occidente, oppure da un pragmatismo più nobile, guidato, elevato e illuminato dalla cultura spirituale e dalla conoscenza.
I veggenti dell’antica India, nelle loro sperimentazioni e nei loro sforzi di addestramento spirituale e nella conquista del corpo, hanno perfezionato una scoperta che, per importanza per il futuro della conoscenza umana, oscura le divinazioni di Newton e Galileo. E persino la scoperta del metodo induttivo e sperimentale in Scienza non fu più determinante.
Tardi ho imparato che, quando la Ragione muore, nasce la Saggezza; prima di quella liberazione, avevo soltanto conoscenza.
