Swami Vivekananda Citazioni sui Sensi
Lo stato meditativo è il più alto stato dell’esistenza. Finché c’è desiderio, non può nascere una vera felicità. È solo lo studio contemplativo, come di un testimone, degli oggetti che ci porta vero godimento e felicità. L’animale trova la sua felicità nei sensi, l’uomo nell’intelletto, e il dio nella contemplazione spirituale. È solo per l’anima che ha raggiunto questo stato contemplativo che il mondo diventa davvero bello. Per chi non desidera nulla e non si mescola ad essi, le molteplici trasformazioni della natura sono un unico panorama di bellezza e sublimità.
Più ti pensi come spirito immortale che brilla, più desidererai ardentemente essere assolutamente libero dalla materia, dal corpo e dai sensi. Questo è il desiderio intenso di libertà.
Realizzare lo Spirito come Spirito è religione pratica. Tutto il resto va bene, finché conduce a questa grande idea. E questa realizzazione si ottiene con il distacco, con la meditazione: distacco da tutti i sensi, sciogliere i nodi, spezzare le catene che ci legano alla materia.
Questo mondo, questo universo che i nostri sensi percepiscono o la nostra mente pensa, è solo un atomo, per così dire, dell’Infinito, proiettato sul piano della coscienza; e dentro quel limite ristretto, definito dalla rete della coscienza, opera la nostra ragione, e non oltre. Perciò deve esserci qualche altro strumento per portarci oltre, e quello strumento si chiama ispirazione.
Rinuncia a ogni desiderio di godimento sulla terra o in cielo. Controlla gli organi dei sensi e controlla la mente. Sopporta ogni miseria senza nemmeno accorgerti di essere misero. Pensa a nient’altro che alla libertà spirituale.
