Swami Vivekananda Citazioni sulla Felicità
La vita senza morte e la felicità senza miseria sono una contraddizione e non si possono trovare da sole, perché ciascuna è una diversa manifestazione della stessa cosa.
Lo stato meditativo è il più alto stato dell’esistenza. Finché c’è desiderio, non può nascere una vera felicità. È solo lo studio contemplativo, come di un testimone, degli oggetti che ci porta vero godimento e felicità. L’animale trova la sua felicità nei sensi, l’uomo nell’intelletto, e il dio nella contemplazione spirituale. È solo per l’anima che ha raggiunto questo stato contemplativo che il mondo diventa davvero bello. Per chi non desidera nulla e non si mescola ad essi, le molteplici trasformazioni della natura sono un unico panorama di bellezza e sublimità.
Il matrimonio non è per la felicità individuale, ma per il benessere della nazione e della casta.
La felicità si presenta all’uomo portando in testa la corona del dolore. Chi la accoglie deve accogliere anche il dolore.
Non dimenticare che il tuo matrimonio, la tua ricchezza, la tua vita non sono per il piacere dei sensi, non sono per la tua felicità personale individuale.
Se sei arrabbiato e poi felice, nel momento successivo la rabbia se ne va. Da quella rabbia hai fabbricato lo stato successivo. Questi stati sono sempre intercambiabili. La felicità eterna e la miseria sono il sogno di un bambino.
Il grande segreto del vero successo, della vera felicità, è questo: l’uomo o la donna che non chiede alcun ritorno, la persona perfettamente disinteressata, è la più riuscita.
