Alan Watts

Alan Watts

Interprete delle filosofie orientali.

Scrittore e oratore britannico noto per le sue interpretazioni della filosofia orientale per il pubblico occidentale. Le sue opere su argomenti come il Buddismo Zen, il Taoismo e la natura della realtà hanno introdotto molti al pensiero orientale. Watts esplorava l'interconnessione della vita e la natura della coscienza, usando spesso umorismo e linguaggio accessibile per rendere comprensibili concetti spirituali complessi. Le sue intuizioni sulla natura dell'esistenza e del sé continuano a ispirare e informare la spiritualità contemporanea.

Alan Watts Citazioni sulla Luce

  • C’è un mistero ineffabile che sta alla base di noi stessi e del mondo. È l’oscurità da cui nasce la luce. Quando riconosci l’integrità dell’universo e che la morte è certa quanto la nascita, allora puoi rilassarti e accettare che le cose stanno così. Non c’è nient’altro da fare.
  • Come l’amore, la luce o guida della verità che ci influenza esiste solo in forma vivente, non in principi o regole o aspettative o consigli, per quanto siano diffusi.
  • Sembra che io sia una luce breve che lampeggia, ma una sola volta, in tutti gli eoni di tempo, un organismo raro, complesso e fin troppo delicato, ai margini dell’evoluzione biologica, dove l’onda della vita esplode in gocce individuali, scintillanti e multicolori che brillano per un momento… per poi svanire per sempre.
  • Il tuo mondo è fatto di tutti questi elementi: luce e suono, gusto, odore e tatto, intrecciati in molte dimensioni sul favoloso telaio del tuo cervello. Il tuo cervello—la cosa più complicata del mondo—che tu stesso hai costruito… senza nemmeno pensarci.
  • La Divinità non è mai un oggetto della propria conoscenza. Come un coltello non taglia se stesso, il fuoco non brucia se stesso, la luce non illumina se stessa. È sempre un mistero senza fine anche per se stessa.
  • La fonte di ogni luce è nell’occhio.
  • La domanda “Che cosa faremo a riguardo?” la pongono soltanto coloro che non comprendono il problema. Se un problema può essere risolto, allora comprenderlo e sapere cosa fare a riguardo sono la stessa cosa. D’altra parte, fare qualcosa per un problema che non si comprende è come cercare di scacciare l’oscurità spingendola via con le mani. Quando arriva la luce, l’oscurità svanisce subito.
  • La verità si rivela rimuovendo ciò che sta alla sua luce, un’arte simile alla scultura: l’artista crea non costruendo, ma togliendo a colpi.
  • Per i filosofi dell’India, tuttavia, la Relatività non è una scoperta nuova, così come il concetto di anni-luce non è motivo di stupore per chi è abituato a pensare al tempo in termini di kalpa (un kalpa è circa 4.320.000 anni). Il fatto che i saggi dell’India non si siano preoccupati delle applicazioni tecnologiche di questa conoscenza nasce dal fatto che la tecnologia è solo uno degli innumerevoli modi di applicarla.