Alan Watts

Alan Watts

Interprete delle filosofie orientali.

Scrittore e oratore britannico noto per le sue interpretazioni della filosofia orientale per il pubblico occidentale. Le sue opere su argomenti come il Buddismo Zen, il Taoismo e la natura della realtà hanno introdotto molti al pensiero orientale. Watts esplorava l'interconnessione della vita e la natura della coscienza, usando spesso umorismo e linguaggio accessibile per rendere comprensibili concetti spirituali complessi. Le sue intuizioni sulla natura dell'esistenza e del sé continuano a ispirare e informare la spiritualità contemporanea.

Alan Watts Citazioni sulla Mente

  • Quando si parla di risveglio, si intende la dis-ipnosi; tornare ai propri sensi. Ma naturalmente, per farlo, devi uscire dalla tua mente.
  • La vita di una persona è un atto senza attore; e perciò è sempre stato riconosciuto che l’uomo folle che ha perso la mente è una parodia del saggio che ha trascenduto il proprio ego. Se uno è paranoico, l’altro è metanoico.
  • Un impegno irrevocabile verso qualsiasi religione non è solo suicidio intellettuale; è una mancanza positiva di fede, perché chiude la mente a ogni nuova visione del mondo. La fede è, soprattutto, apertura — un atto di fiducia nell’ignoto.
  • Uscire dalla mente una volta al giorno è tremendamente importante, perché uscendo dalla mente torni ai sensi. E se resti nella mente per tutto il tempo, sei troppo razionale: in altre parole, sei come un ponte molto rigido che, non avendo elasticità, verrà abbattuto dal primo uragano.
  • Uscire dalla mente almeno una volta al giorno è immensamente importante. Uscendo dalla mente, torni ai tuoi sensi.
  • La fede, come la uso qui, è l’insistenza che la verità sia ciò che uno «lief»—cioè desidera—o vorrebbe che fosse. Il credente aprirà la mente alla verità a condizione che si adatti alle sue idee e ai suoi desideri preconcetti. La fede, invece, è un’apertura senza riserve della mente alla verità, qualunque cosa essa si riveli essere. La fede non ha preconcetti: è un tuffo nell’ignoto. La credenza si aggrappa, ma la fede lascia andare.
  • In sostanza, il Satori è un’esperienza improvvisa; spesso viene descritta come un “capovolgimento” della mente, come quando due bilance si ribaltano all’improvviso perché in un piatto è stata versata una quantità sufficiente di materia da superare il peso dell’altro. Perciò è un’esperienza che in genere avviene dopo un lungo e concentrato sforzo per scoprire il significato dello Zen.
  • Certo, non puoi forzare la mente a tacere. Sarebbe come cercare di appianare le increspature dell’acqua con un ferro da stiro. L’acqua diventa limpida e calma solo se la si lascia in pace.
  • L’arte di vivere… non è né un lasciarsi andare senza cura da una parte, né un aggrapparsi al passato per paura dall’altra. Consiste nell’essere sensibili a ogni momento, nel considerarlo assolutamente nuovo e unico, e nel tenere la mente aperta e totalmente ricettiva.
  • Il modo migliore per convincere qualcuno è farlo realizzare che ciò che dici nasce dalla sua stessa mente.
  • Quando cerchiamo le cose, non c’è che mente; e quando cerchiamo la mente, non c’è che cose.
  • La mente è lo standard dell’uomo.
  • Ma la scomparsa dello sforzo di lasciar andare coincide precisamente con la scomparsa del pensatore separato, dell’ego che cerca di osservare la mente senza interferire.
  • Suggerirei che oggi sappiamo della mente umana quasi quanto, nel 1300, si sapeva della galassia.
  • Non c’è nulla di sbagliato nel meditare solo per meditare, come ascoltare musica solo per la musica. Se vai ai concerti per “farti cultura” o per migliorare la mente, ti siederai lì sordo come un palo.
  • La società è la nostra mente e il nostro corpo estesi.
  • L’Arte dell’Essere: uno stato di pienezza in cui la mente funziona liberamente e con facilità, senza la sensazione di una seconda mente o di un ego che stia sopra di essa con un bastone.
  • Uscendo dalla tua mente, arrivi ai tuoi sensi.
  • Restare stabile significa smettere di cercare di separarti dal dolore, perché sai che non puoi. Scappare dalla paura è paura; combattere il dolore è dolore; cercare di essere coraggioso è avere paura. Se la mente è nel dolore, la mente è dolore. Il pensatore non ha altra forma se non il suo pensiero. Non c’è via d’uscita.
  • Se la razza umana sviluppasse un sistema nervoso elettronico, fuori dai corpi delle singole persone, così da darci una sola mente e un solo corpo globale, sarebbe quasi precisamente ciò che è accaduto nell’organizzazione delle cellule che compongono i nostri stessi corpi. L’abbiamo già fatto. […] Se tutto questo finisse con la razza umana che non lascia nell’universo alcuna traccia più grande di un sistema di schemi elettronici, perché dovrebbe preoccuparci? Perché è esattamente ciò che siamo noi adesso!