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Citazioni sul Corpo da Ramana Maharshi

  • Chi vede il Signore nel tempio, il corpo vivente, cercandolo dentro di sé, soltanto lui può vederLo, l’Infinito, nel tempio dell’universo, divenendo l’Occhio Senza Fine.
  • La felicità è la tua vera natura. Ti identifichi con te stesso tramite il corpo e la mente, ne senti i limiti e soffri. Realizza il tuo vero Sé per aprire lo scrigno della felicità. Quel vero Sé è la realtà, la Verità Suprema: è il Sé di tutto il mondo che ora vedi, il Sé di tutti i sé, l’Uno reale, il Sé eterno Supremo — distinto dall’ego o dall’idea corporea del Sé.
  • Tu sei il testimone dei tre corpi: grossolano, sottile e causale; e dei tre tempi: passato, presente e futuro, e anche questo vuoto. Nella storia del decimo uomo, quando ciascuno di loro contò e pensò di essere solo nove, dimenticando di contare se stesso, c’è un punto in cui pensano che ne manchi uno e non sanno chi sia; e questo corrisponde al vuoto. Siamo così abituati all’idea che tutto ciò che vediamo attorno a noi sia permanente e che noi siamo questo corpo, che quando tutto questo cessa di esistere immaginiamo e temiamo anche di aver cessato di esistere.
  • Il maestro è dentro; la meditazione serve a rimuovere l’idea ignorante che egli sia soltanto fuori. Se è uno sconosciuto che aspetti, è destinato a scomparire. A cosa serve un essere transitorio come quello? Ma finché pensi di essere separato o di essere il corpo, anche un maestro esterno è necessario e apparirà come se avesse un corpo. Quando cessa l’identificazione errata di te stesso col corpo, il maestro si rivela essere nient’altro che il Sé.
  • In verità, tu sei spirito. Il corpo è stato proiettato dalla mente, che a sua volta ha origine dallo Spirito.
  • Lo Stato dell’Essere liberato si raggiunge solo “morendo”; ma (questa) morte non consiste nella distruzione del corpo; bisogna capire che la vera morte è l’estinzione delle idee “io” e “mio”.
  • Il fatto è che non sei il corpo. Il Sé non si muove, ma il mondo si muove in esso. Tu sei soltanto ciò che sei.
  • La nostra identificazione con mente e corpo è la ragione principale del nostro fallimento nel conoscere davvero noi stessi per come siamo.
  • Volgi la mente verso l’interno e smetti di pensarti come corpo; così scoprirai che il Sé è sempre felice. In quello stato non si sperimenta né dolore né miseria.
  • Al di fuori del corpo, esiste il mondo? Qualcuno ha mai visto il mondo senza il corpo?
  • Sappi che eliminare l’identificazione con il corpo è carità, austerità spirituale e sacrificio rituale; è virtù, unione divina e devozione; è paradiso, ricchezza, pace e verità; è grazia; è lo stato del silenzio divino; è la morte senza morte; è jnana, rinuncia, liberazione finale e beatitudine.
  • L’uomo che sente il corpo come se stesso non può adorare Dio come senza forma; qualunque adorazione farà sarà soltanto adorazione in forma, non altrimenti.
  • Il macrocosmo è tutto intero nel corpo. Il corpo è tutto intero nel cuore. Perciò il cuore è la forma riassunta di tutto il macrocosmo.
  • Mangiare, fare il bagno, andare in bagno, parlare, pensare e molte altre attività legate al corpo sono tutte lavoro. Come mai l’esecuzione di un singolo atto è considerata soltanto lavoro? Restare fermi significa essere sempre impegnati nel lavoro. Essere silenziosi significa parlare sempre.
  • Il corpo muore, ma lo spirito che lo trascende non può essere toccato dalla morte.
  • L’intero Universo è condensato nel corpo, e l’intero corpo nel Cuore. Così il Cuore è il nucleo di tutto l’Universo.
  • Tutte le attività e gli eventi che un corpo dovrà attraversare sono determinati al momento del concepimento.
  • Se un uomo pensa di essere nato, non può evitare la paura della morte. Faccia in modo di scoprire se è stato davvero nato o se il Sé abbia qualche nascita. Scoprirà che il Sé esiste sempre; il corpo che nasce si risolve in pensiero, e l’emergere del pensiero è la radice di ogni malizia. Trova da dove sorgono i pensieri. Allora potrai dimorare nell’intimo Sé sempre presente e sarai libero dall’idea di nascita e dalla paura della morte.