B.k.s. Iyengar

B.k.s. Iyengar

Insegnante di yoga indiano.

Un influente insegnante di yoga indiano, è rinomato per aver sviluppato lo Iyengar Yoga, uno stile che enfatizza la precisione, l'allineamento e l'uso di supporti come blocchi e cinghie per rendere lo yoga accessibile a persone di tutte le età e abilità. Il suo approccio sottolinea l'importanza degli aspetti sia mentali che fisici dello yoga, incoraggiando gli studenti a sviluppare consapevolezza e disciplina. Gli insegnamenti di Iyengar integrano anche la filosofia e il controllo del respiro (pranayama) con le posture (asana), contribuendo in modo significativo alla diffusione globale e alla comprensione dello yoga.

B.k.s. Iyengar Citazioni sulla Pratica

  • La pratica regolare dello yoga può aiutarti ad affrontare il tumulto della vita con stabilità e fermezza.
  • Questa pratica dello yoga serve a rimuovere le erbacce dal corpo, così che il giardino possa crescere.
  • Possiamo lavare la pelle dei nostri corpi con un bagno, ma con la pratica delle asana non purifichiamo soltanto il sangue e le cellule: stiamo anche purificando il corpo interiore mentre pratichiamo.
  • L’intensità è un atteggiamento mentale più che fisico. Molte persone fraintendono cosa significhi intensità. Pensano che significhi sforzarsi e sudare. No! È un significato sbagliato della parola. Intensità significa coinvolgersi totalmente, immergersi pienamente e assorbirsi in ciò che si sta facendo. Una pratica intensa è un modo rapido e acuto di adattare, correggere e procedere progressivamente.
  • La sfida dello yoga è andare oltre i nostri limiti—entro ragione. Continuiamo ad espandere la cornice della mente usando la tela del corpo. È come se allungassi una tela e creassi una superficie più ampia per un dipinto. Ma dobbiamo rispettare la forma presente del nostro corpo. Se tiri troppo in una volta sola, strapperemo la tela. Se la pratica di oggi danneggia la pratica di domani, non è una pratica corretta.
  • La pratica delle yogasana, fatta per la salute, per mantenersi in forma o per conservare flessibilità, è la pratica esterna dello yoga. È un inizio legittimo, ma non è la fine. Anche nelle asana semplici si sperimentano i tre livelli della ricerca: la ricerca esterna, che rende stabile il corpo; la ricerca interna, che rende stabile l’intelligenza; e la ricerca più profonda, che rende benevolo lo spirito.
  • Abhyasa (pratica) è una ricerca dedicata, inflessibile, costante e vigile di un soggetto scelto, perseguita contro ogni ostacolo, di fronte a fallimenti ripetuti, per periodi indefinitamente lunghi.
  • Non praticare per una bellezza cosmetica: pratica per una bellezza cosmica. Pratica per la bellezza interiore e la luce interiore.
  • Pratica lo yoga con una mente innocente. Allora potrai conoscere le cose che accadono nel tuo corpo.
  • Con una pratica persistente e sostenuta, chiunque può intraprendere il cammino dello yoga e raggiungere l’obiettivo dell’illuminazione e della libertà.
  • La cura per combattere le tre S—stress, tensione e velocità—si trova nelle tre W: il lavoro di una pratica devota, la saggezza che nasce dalla comprensione di sé e del mondo, e il culto, perché in fondo l’abbandono di ciò che non possiamo controllare permette all’ego di rilassarsi e di perdere l’ansia del suo minuscolo sé, nell’infinità del divino.
  • Lo Yoga è una luce: una volta accesa, non si affievolirà mai. Più la tua pratica è buona, più la fiamma brilla.
  • Lo Yogi conquista il corpo attraverso la pratica degli asana, rendendo il corpo un veicolo adatto allo spirito. Lo Yogi sa che è un veicolo necessario per lo spirito: un’anima senza corpo è come un uccello privato della capacità di volare.
  • Il cambiamento conduce alla delusione se non viene sostenuto. La trasformazione è un cambiamento sostenuto, e si ottiene attraverso la pratica.