La mente di chi medita su un solo oggetto diventa a un solo punto. E la mente a un solo punto conduce alla dimora nel Sé. Il vero conseguimento è essere pienamente consapevoli: accorgersi dell’ambiente e delle persone che ci circondano, muoversi tra loro, ma senza fondere la coscienza con l’ambiente. Bisogna restare in una consapevolezza interiore indipendente.
Da dove nasce questo “io”? Cerca dentro: allora svanisce. Questa è la ricerca della saggezza. Quando la mente indaga incessantemente la propria natura, si rivela che non esiste una cosa chiamata mente. Questo è il sentiero diretto per tutti. La mente è soltanto pensieri. Tra tutti i pensieri, il pensiero “io” è la radice.
Se osservi da dove sorge l’idea “io”, la mente vi si assorbe: questo è tapas. Quando ripeti un mantra, se osservi da dove sorge il suono di quel mantra, la mente vi si assorbe: anche questo è tapas.
Una persona non risvegliata vede solo la propria mente, che è soltanto un riflesso della luce della pura coscienza che sorge dal Cuore.
La pace può regnare solo dove non c’è disturbo, e il disturbo nasce dai pensieri che sorgono nella mente.
Il Saggio non ha una mente che pensa e perciò per lui non esistono “altri”.
La felicità è la tua vera natura. Ti identifichi con te stesso tramite il corpo e la mente, ne senti i limiti e soffri. Realizza il tuo vero Sé per aprire lo scrigno della felicità. Quel vero Sé è la realtà, la Verità Suprema: è il Sé di tutto il mondo che ora vedi, il Sé di tutti i sé, l’Uno reale, il Sé eterno Supremo — distinto dall’ego o dall’idea corporea del Sé.
La mente è solo un riflesso povero del luminoso Cuore.
La meditazione dipende dalla forza della mente. Deve essere incessante anche mentre si lavora. Un tempo particolare per essa è previsto per i principianti.
La meditazione aiuta la concentrazione della mente. Allora la mente è libera dai pensieri ed è nella forma meditata.
Yogas chitta vritti nirodhah—(Lo yoga è fermare la mente dal cambiare)—che è accettabile a tutti. Questo è anche lo scopo di tutti. Il metodo viene scelto secondo l’idoneità di ciascuno. Lo scopo per tutti è lo stesso. Eppure vengono dati nomi diversi solo per adattare il processo preliminare al raggiungimento dello scopo. Bhakti, Yoga, Jnana sono la stessa cosa.
La meditazione applica i freni alla mente.
Quando voltiamo la mente verso l’interno, Dio si manifesta come coscienza interiore.
La vita dell’azione non deve essere rinunciata. Se mediti un’ora o due ogni giorno, puoi poi continuare con i tuoi doveri. Se mediti nel modo giusto, la corrente di mente che ne deriva continuerà a scorrere anche nel mezzo del tuo lavoro.
I profondamente istruiti conoscono la mente come il significato espresso direttamente della conoscenza suprema. Il cuore è il significato verso cui tende. Il Supremo non è altro che il cuore.
Ogni essere vivente desidera sempre essere felice, senza essere contaminato dal dolore; e ognuno ha il massimo amore per se stesso, dovuto unicamente al fatto che la felicità è la sua vera natura. Perciò, per realizzare quella felicità intrinseca e incontaminata che egli sperimenta ogni giorno quando la mente è quieta nel profondo sonno, è essenziale che egli conosca se stesso. Per ottenere tale conoscenza, l’indagine “Chi sono io?”, alla ricerca del Sé, è il mezzo migliore.
In verità, tu sei spirito. Il corpo è stato proiettato dalla mente, che a sua volta ha origine dallo Spirito.
La mente è soltanto un insieme di pensieri. I pensieri hanno la loro radice nel pensiero “io”. Chi indaga il Vero “Io” gode della quiete della beatitudine.
Dio illumina la mente e risplende dentro di essa. Non si può conoscere Dio per mezzo della mente. Si può soltanto volgere la mente verso l’interno e fonderla in Dio.
Il fatto è che la mente è solo un insieme di pensieri. La mente si ingrassa con nuovi pensieri che sorgono. Perciò è sciocco tentare di uccidere la mente per mezzo della mente. L’unico modo è trovare la sua sorgente e restarvi attaccati. Allora la mente svanirà da sola.
Piacere e dolore sono solo aspetti della mente. La nostra natura essenziale è la felicità.
Quando uno fa aderire la mente a un solo pensiero, la mente diventa stabile come una roccia e l’energia viene conservata.
Se la mente si addormenta, risvegliala. Poi, se comincia a vagare, rendila quieta. Quando raggiungi lo stato in cui non c’è né sonno né movimento della mente, resta fermo in quello: lo stato naturale (reale).
L’Io è il cuore, auto-luminoso. L’illuminazione nasce dal cuore e raggiunge il cervello, sede della mente. Il mondo si vede con la mente; così vedi il mondo attraverso la luce riflessa dell’Io.
Se la mente ha pace, tutto il mondo apparirà pacifico.